Dedicato a tutti i non credenti che si sentono affogare nel magma ipocrita ed invadente del cattolicesimo.
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Utente: alemae
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domenica, 08 aprile 2007
Libero arbitrio, libertà di scelta.

"Mi fece spogliare in camera
ero soltanto una ragazzina"

"Allora ero assolutamente incapace di una scelta libera"


FIRENZE - Ecco alcune testimonianze raccolte dalle vittime degli abusi avvenuti nella parrocchia fiorentina. "Per vent'anni ho completamente rimosso tutto", racconta una di loro, oggi quarantacinquenne, sposata con figli, seguita dall'associazione Artemisia per le donne abusate. Le "immagini" di allora le tornano agli occhi solo pochi anni fa, all'improvviso, "durante una terapia". Il primo abuso comincia quando ha dieci anni. "Il "priore" mi chiamava su, nel suo studio o nella camera da letto, mi faceva spogliare e mi spiegava come, negli atti che mi avrebbe chiesto, si sarebbe realizzata la più piena comunione eucaristica". Le dice "di pensare alla Madonna, che aveva avuto Gesù a dodici anni, che ero la diletta del Cantico dei Cantici e che quello che avveniva fra noi era lo stesso che avveniva nel giardino dell'Eden". Ripensandoci, B. dice di provare tuttora "attacchi di vomito". I rapporti vanno avanti per quindici anni. "Ero assolutamente incapace di una scelta libera e consapevole".

Anche D. A., oggi quarantenne, a un certo punto diventa la "diletta" dal "priore": "Avevo diciassette anni, è andata avanti finché mi sono sposata" ricorda. "Mi diceva che io avevo bisogno di affetto e che lui poteva darmelo. In nome di Gesù cominciò ad abbracciarmi...". Quando si fidanza, però, D. comincia a chiedersi "perché il priore impedisse a una coppia non sposata anche solo di parlare fra sé, quando con lui si potevano fare quelle cose". Ma il coraggio di parlare del suo passato lo trova solo nel 2004, incontrando alcune ex compagne di allora.

L. A., quarantaquattro anni, artigiano, una moglie e un figlio, è uno dei ragazzi prescelti dal sacerdote a far parte del futuro clero della "vera chiesa". "Prima di una partita di calcio - racconta - mi chiamò e mi disse che "quelli lassù" mi avevano prescelto per fare il sacerdote. Scoppiai in un pianto dirotto, ma il priore disse che se avessi rifiutato mi avrebbe cacciato per sempre dalla parrocchia". Che voleva anche deludere una famiglia legatissima al sacerdote: "Mio padre lo frequentava fin da piccolo, lui si era offerto di aiutarci. Decideva tutto per noi". Fino a farsi consegnare beni e denaro da usare, spiegava, "per costruire la futura chiesa. Alla nostra famiglia, diceva che avrebbe pensato Gesù". L. accetta di entrare in seminario. "Non avevo la forza per oppormi" racconta. La crisi esplode al terzo anno di teologia. Il "priore" lo accusa di essere "una pentola marcia", ma lui abbandona. E, fra mille difficoltà, si ricostruisce la vita.


(La Repubblica, 8 aprile 2007)

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Postato da: alemae a 15:26 | link | commenti (4)

giovedì, 14 dicembre 2006
E se non mangiamo, si elimina il problema dei rifiuti.

Almeno di quelli organici. Poi potremmo smettere di bere, e l'emergenza idrica sarebbe un problema del passato.

Scusatemi, ma trovo delinquenziale e codardo che il Papa dica ancora che
l'Aids si batte con l'astinenza. E' una cosa orribile, dovrebbe essere denunciato dall'OMS. E' questo il risultato della ricerca commissionata dalla Santa Sede sull'uso del salvifico palloncino, elemento per costoro evidentemente esotico?

Se il tedesco vuole attaccare ancora con la pippa dell'astinenza (che tra l'altro crea mostri), almeno smetta di vedersi con Padre Georg, ecchediamine.

Postato da: alemae a 13:20 | link | commenti (2)

venerdì, 24 novembre 2006
Prima te lo becchi, poi vediamo

Leggo su "La Repubblica" di oggi:
"Il Papa: basta con i pregiudizi, bisogna aiutare i sieropositivi".

Il Papa che parla di pregiudizi? Sembra che a spararla sempre più grossa si alzi il livello minimo del senso del ridicolo popolare. E forse funziona, visti i 5 anni di Berlusconi.

Il bello è che guai a mettere il preservativo... In pratica, il tedesco dice basta con i pregiudizi dopo che si è contratto il virus (per difendersi dal quale è "valida" solo l'astinenza, quanto di meno umano e praticabile ci sia a disposizione): sono il solo a ritenere la cosa comica?

Postato da: alemae a 14:56 | link | commenti (9)