Dedicato a tutti i non credenti che si sentono affogare nel magma ipocrita ed invadente del cattolicesimo.
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mercoledì, 03 gennaio 2007
Hai voluto la bicicletta islamica?

IRAN: VICE-PRESIDENTE SOTTO ACCUSA PER AVER GUARDATO ED APPLAUDITO BALLERINE

Dopo il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad finito nel mirino nelle settimane scorse per aver guardato alcune donne senza velo cantare e ballare ai Giochi asiatici in Qatar, anche il suo vice, Esfandiar Rahim-Mashaie, e’ finito sul ‘banco degli imputati’. Lo hanno rifetito i media di Teheran, secondo cui a sollevare lo scandalo sono stati due deputati, che hanno mostrato un video in cui il vice presidente guarda ed applaude ad alcune ballerine durante una cerimonia a Istanbul per la fine dell’anno. Secondo i precetti islamici, a un uomo non e’ permesso guardare donne estranee che danzano e alle donne non e’ consentito di ballare di fronte a uomini estranei. ‘’Sono accusato di aver partecipato a una festa privata, nonostante si trattasse di una cerimonia culturale ufficiale a Istanbul a cui erano presenti il sindaco della citta’ e il segretario generale dell’Organizzazione della conferenza islamica'’, si e’ difeso Rahim-Mashaie. Che ha querelato i due parlamentari e respinto con indignazione la loro richiesta di dimissioni: ‘’La mia posizione e’ la stessa di Ahmadinejad e la migliore difesa da parte del presidente e’ di tenermi come suo vice, dal momento che non ho mai partecipato a una festa danzante in vita mia'’. Rahim-Mashaie ha proseguito la sua difesa ricordando che ‘’anche prima della rivoluzione islamica del 1979 io recitavo il Corano e mi ero impegnato a rispettare l’Islam fino alla fine della mia vita'’.

Come si fa a non rallegrarsi del fatto che, ogni tanto, chi predica idiozie sia obbligato a comportarsi da idiota?

Postato da: alemae a 14:26 | link | commenti (16)

venerdì, 22 dicembre 2006
Ancora Serra.

Eh, sto facendo una riesamina dei vecchi file... Perdonatemi. Comunque questo articolo, sempre da L'Amaca, ha una vis incredibile.

MICHELE SERRA (L'Amaca, La Repubblica, 14/7/2006)
Grazie al ritorno sulla ribalta di guerra del Libano (le vecchie glorie non tradiscono mai...) ora possiamo avvalerci della presenza quotidiana, nelle cronache, di una roba che si chiama "Partito di Dio".
Proprio così.
Esistono, di conseguenza, i comunicati del Partito di Dio, i volantini del Dio, la tessera del Partito di Dio e i leader del Partito di Dio, che sono, visti in fotografia, signori piuttosto giovani e pasciuti, con barba e turbante.
Pochissime cose riescono a darmi tristezza come questa. Penso che, se davvero un Dio esistesse, incenerirebbe proprio quelli che, in tutte le religioni, osano costruire il loro lurido potere politico abusandone il nome. Costoro, da che mondo è mondo, sono i peggiori portatori di discriminazione, razzimo, violenza, guerra.
Ma Dio, ahimé, non esiste, e dunque nessuna folgore coglierà mai i blasfemi, i fanatici, gli imbroglioni che mestano attorno al sacro, lo adoperano per farsene scudo. La vera forza dei fanatici religiosi, dunque, è paradossalmente l'inesistenza di Dio. Possono prosperare, fare proseliti, predicare odio, contando unicamente sulla credulità degli uomini e sull'impossibilità di smentite da parte di un cielo lontano e silenzioso.

Postato da: alemae a 20:24 | link | commenti

lunedì, 27 marzo 2006
Ma l'ateo, l'ateo chi lo salva?

Apprendo con sollievo la notizia che il tipo afgano di cui al post precedente non sarà condannato, in virtù delle pressioni internazionali. Ne sono veramente sollevato, per l'orrore che provo verso la pena di morte, specie se data per reati d'opinione.

Una domanda insistente, però, mi ronza in testa. E mi inquieta. A un ateo - in quei paesi condannato a morte molto più facilmente (e frequentemente) di un apostata - chi lo salverebbe? Quale stato farebbe così pressanti richieste di libertà? Quale cultura forte, con poteri di persuasione, gli eviterebbe la morte?

A volte questa differenza mi inorgoglisce, perché rafforza il senso delle mie idee. Altre volte, e questa è tra quelle, mi fa rabbrividire.

PS: apprendo oggi che il tipo ha già raggiunto l'Italia come rifugiato, bello bello, senza neanche un'osservazione della Lega. Immigrati, ecco scoperto il famoso inganno della Bossi-Fini! Tutti convertiti al cristianesimo (tanto poi che vi frega, fate come vi pare o vi riconvertite...) e il permesso di soggiorno è garantito. Basta con le file alle Poste...

Che paese di merda. Ci rimane solo il 9 aprile...

Postato da: alemae a 23:43 | link | commenti (5)

martedì, 21 febbraio 2006
Alcuni commenti sulle vignette

Riporto alcuni commenti che ho trovato sul sito del Diario, che ha deciso - cosa che dovrebbero fare, a mio avviso, tutte le testate libere - di pubblicare le famigerate vignette.


venerdì 10 febbraio 2006, 7:53
Per dire quanto sono strumentali queste proteste, 6 delle 12 vignette erano già state pubblicate il 17 ottobre e non sulla malvagia stampa occidentale, ma su un quotidiano egiziano. Senza peraltro suscitare grandi clamori né particolari reazioni. Solo dopo un mese, Abu Laban, l'Imam danese da cui è inziato tutto questo scangeo, si è posto a capo di una delegazione di religiosi islamici residenti in Danimarca che si è recata nei paesi arabi per una sorta di tour dell'indignazione per accreditarsi e accreditare lo scontro di civiltà. Tutto calcolato insomma. Dal che si deduce che i Calderoli e i Pera da una parte e questi predicatori violenti dall'altra in fondo fanno lo stesso sporco lavoro. E i citrulli ci cascano sempre.
Mario Rossi, Aosta

giovedì 9 febbraio 2006, 12:57
Il mondo non e' solo tabloids danesi. Ci sono anche Jesus Christ Superstar, L'Ultima Passione di Cristo. Addirittura La Vita di Brian. Senza contare l'interminabile teoria di vignette composte nei secoli, a partire probabilmente dalla visione di Costantino. Il sentimento medio del muzul e' paragonabile a quello del militante di Forza Nuova. La differenza e' che Forza Nuova rappresenta lo 0,01% del totale dell'occidente mentre il muzul medio rappresenta un buon 97%. (...)

martedì 7 febbraio 2006, 8:59
(...) perchè questa fiammata improvvisa quattro mesi dopo la pubblicazione delle vignette? Ed emerga una verità diversa, salta fuori che tutto è stato preparato con cura, che c'è ben poco di spontaneo. Allora non credo sia molto lontano dalla verità chi dice che siamo solo in presenza di una lotta di potere tra i vari gruppi fondamentalisti. Flemming Rose, il giornalista che a settembre 2005 commissionò le vignette a un gruppo di disegnatori, in una bella intervista ha raccontato un po' l'antefatto. Le proteste interne erano già da tempo rientrate con reciproca soddisfazione, c'era stato anche un pronunciamento della magistratura danese che negava qualsiasi tipo di censura. La fiammata di questi giorni, secondo Rose, è stata in effetti provocata da un gruppo di Imam fondamentalisti in cerca di popolarità e accreditamento. Costoro non hanno accettato la conclusione pacifica della questione, e hanno organizzato un viaggio in Medio Oriente per sollevare le folle raccontando bugie. La "missione" pare riuscita in pieno.
Mario Rossi, Aosta

Postato da: alemae a 11:55 | link | commenti

sabato, 18 febbraio 2006
dillo alla luna...

Il fatto che un ministro leghista, ergo minus habens, vada in giro a far sfoggio di magliettine sotto camicia, cravatta e fazzoletto verde per ingraziarsi il suo gregge non può, in me, smorzare le immagini di altri pecoroni, radunati davanti alle ambasciate, infoiati contro le bandiere scandinave (ora anche la nostra).

Li guardo e mi deprimo. Gente senza altra attenzione che per l'odio verso il quale l'ha indirizzata il feudatario locale. Persone che non hanno niente, sono governate peggio dei francesi sotto Luigi e Maria Antonietta, ma - pecoroni, appunto - non trovano altro oggetto della loro disperazione che un fantomatico nemico esterno. Altro che autodeterminazione, altro che voglia di cambiamento. Basta prendere una kefia, un kalashnikov, una cazzo di tenda e i problemi sono alle spalle.

La libertà si conquista, non te la danno nè gli Americani (ai quali il concetto non interessa), nè i libri scritti male, come il Corano. La libertà, la dignità si conquistano, come fecero per tanti anni - dalle nostre parti - operai e contadini che persero, quando non la vita, tutto quel poco che avevano.

Questa gente resterà nelle condizioni in cui vive oggi, ovviamente. A gridare contro la luna (sarebbe più poetico) col prosciutto (ooops, è maiale, blasfemia!) che copre la vista sulle sue magagne interne.

La religione può anche questo.
Allah Akbar. Ci penserà lui, statene certi.

PS: Aggiungo un pezzo tratto da un post del blog "Il Guardone Romano", che con ottima sintesi dice quello che io, in maniera meno precisa, voglio da tempo affermare al riguardo:

(..) la questione è che con la scusa del “rispetto” e della “sensibilità” altrui non si possano non tanto fare delle innocue e infantili vignette, quanto non si possano trattare determinati argomenti di natura storica, vedere certi film, sentire certi dischi o aprire dibattiti politici sulla presenza o meno di simboli religiosi, o il finanziamento alle chiese, e via di questo passo. Comunque, alla fine un giornale italiano laico –non La Padania- ha deciso di mostrare le vignette: si tratta di Diario. (...)      :. link al post


 

Postato da: alemae a 22:47 | link | commenti (10)

venerdì, 03 febbraio 2006
Pubblichiamole.

Non ho dimenticato che altrove le religioni sono più intransigenti della "nostra", sul piano pratico (su quello teorico sono la stessa cosa). La vergognosa reazione alle vignette sull'Islam, peraltro neanche troppo graffianti, mi porta a unirmi a quanti chiedono a tutti i giornali di pubblicarle: spero lo faccia la stampa tutta.

Quella cattolica è una religione che si è fatta furba, vive in occidente, in mezzo agli agi, e non le passerebbe mai per la testa un pensiero così radicale. Ma attenzione: quella islamica è una religione che vive di povertà e ignoranza (sono stati tradotti in arabo, da quando esiste la stampa, un numero di libri uguale a quelli che vengono tradotti in spagnolo in un solo anno, e sono pure in maggioranza di tema religioso). Per questo è vissuta più pericolosamente. Ma inserita in un contesto come il nostro, non farebbe trasparire differenza alcuna...

Non credo ci sia bisogno di sottolineare come ogni ironia su una Verità Assoluta (qui anche direttamente rivelata) sia fondamentale, per stemperarne il pericoloso potenziale di violenza. Il convincimento che si è coperti da un Dio, che le proprie ragioni sono le stesse di un'entità onnipotente, non può che creare follia. La difficile coscienza di essere soli, e di doversi creare una moralità, una dignità costruendola e non importandola, porta al tanto bistrattato relativismo culturale. Che altro non è se non una struttura mentale flessibile, mutevole, e quindi attaccabile. Voglio dire: se l'assolutismo (in politica si chiama totalitarismo, ma è esattamente la stessa cosa trasposta) genera martiri, kamikaze, killer e gente fuori di testa, il relativismo - tolte le sue manifestazoni più estreme, che sfociano nell'immobilismo "accidioso", per dirla con Ratzy - ha nel dubbio la sua grandezza. Il relativismo è democratico. Una vignetta contro il capo dello stato non porta all'assalto dell'ambasciata!

Vi invito a leggere il post che ho pubblicato pochi giorni fa, contenente un bellissimo articolo di Isaac Asimov sul valore del metodo scientifico. Asimov era ebreo, e da quella religione ci sono venuti gli esempi più brillanti e dissacranti di autoironia (lasciando da parte coloni ed ortodossi!), di sano sberleffo verso il proprio culto e le proprie usanze religiose. Woody Allen, Groucho Marx e Asimov erano sì atei, ma permeati di quella cultura che altri grandi ebrei, come Moni Ovadia (che ateo non è) mostrano anche nel difficile esercizio della convivenza tra raziocinio e misticismo.


Comunque io, le vignette, le pubblico (come fa oggi il Corsera, dal sito del quale le ho tratte). Buon divertimento.

Postato da: alemae a 07:01 | link | commenti (18)

domenica, 04 dicembre 2005
Michele Serra sulle ultime di Ruini

"State attenti!, dice la Chiesa: i matrimoni tra persone di religione o etnia differente sono molto più complicati di quelli tra compaesani o dirimpettai. Ma questo lo sapevano già le vecchie zie ("mogli e buoi dei paesi tuoi"), e la Hollywood di quarant'anni fa (Indovina chi viene a cena, con Spencer Tracy e Sidney Poitier), e poi c'è tutta la buona retorica casereccia della ragazza della porta accanto...
Certo che da un'istituzione così prestigiosa come la Chiesa, ci si aspetterebbe magari qualcosina in più: arrivare, sia pure in affannoso ritardo, almeno al livello di Spencer Tracy, dire due o tre parole buone per questi benedetti ragazzi così scriteriati, così incoscienti da mescolare sangue e razza, o addirittura, trattandosi dopotutto di cose d'amore, di avere un briciolo di fede nei sentimenti, un po' di meno nella real-politik... Macché, niente. Cipiglio preoccupato, ditino levato per ammonire, nessuna speranza e nessuna fede nel vecchio mito scalcinato dell'amore che abbatte le barriere, basta con Capuleti e Montecchi, West Side Story, il "Bacio appassionato" di Ken Loach, l'ebreo e la palestinese, le coppie miste. Tutta roba troppo romantica, bubbole, sogni, cinema. Una volta i preti portavano i ragazzi al cinema. Oggi, evidentemente, non ci vanno neanche loro."

Michele Serra, La Repubblica, 4 dicembre 2005

Postato da: alemae a 21:25 | link | commenti

mercoledì, 30 novembre 2005
Ruini "sconsiglia" i matrimoni con musulmani

Ci siamo arrivati, alla fine. Ruini Il terribile si è lasciato (ancora una volta) andare: "L'esperienza maturata negli anni recenti induce a sconsigliare o comunque a non incoraggiare i matrimoni tra cattolici e musulmani".

Perchè, feroce cardinale? "Fragilità intrinseca di tali unioni, i delicati problemi concernenti l'esercizio adulto e responsabile della fede cattolica e l'educazione religiosa dei figli, la diversa concezione dell'istituto matrimoniale (e grazie, NDR), dei diritti e doveri reciproci dei coniugi, (...), le interferenze dell'ambiente familiare d'origine".

Le interferenze dell'ambiente familiare d'origine? E' tutto un problema di suocere petulanti, allora! Chissà che mi credevo, avevo pensato addirittura che il Ruini nazionale fosse razzista o assolutista...

Meno male!

Postato da: alemae a 11:53 | link | commenti (2)

martedì, 11 ottobre 2005
Osama e Al.

Prendo dall'altro mio blog, dal quale ogni tanto travaso materiale su questo (in fondo, l'autore è comune...) un articolo di Michele Serra che mi piacerebbe leggeste.

Al.

Vuoi mettere con Osama? Questo Al Zawahiri, come nemico pubblico numero uno, non ha proprio il fisico del ruolo. L'altro sembra un monaco allucinato, questo qui è paffuto come un prevosto, e mentre borbotta in video i suoi anatemi pare quasi di intendere, in sottofondo, lo sfrigolio allegro del kebab che gira nel suo spiedo. Io credo proprio - a proposito di "vita che deve continuare" - che questi preti pazzi, turbante compreso, vadano doverosamente presi per i fondelli, esattamente come compete al pazzo di nostra competenza, il Bush che gioca a fare il Capo del Mondo tenendo la cartina georafica alla rovescia, 'gnorante ed invadente. In questo senso il Zawahiri cade a fagiolo, è comico come tutti o quasi i potenti del mondo, gli sceicchi straricchi, i generalissimi impettiti, i mister president megalomani e ipocriti, i capi religiosi vecchi e fanatici, tutta gente che manda a crepare i ragazzi piuttosto che crepare in proprio, come sarebbe utile e giusto. Si sa che non ce li toglieremo mai di torno, ci sono sempre stati e sempre ci saranno, vecchi maschi alfa che giocano alla guerra aizzando i poveracci a sgozzare e farsi sgozzare. Il bello delle rivoluzioni era l'idea che i poveracci, finalmente, invece di accopparsi tra di loro decidessero di appendere a un lampione i loro capi scellerati, infami programmatori di carneficine e obbedienza cieca. Scusate il lampione e scusate la sincerità.

Michele Serra, 6.7.2005

Postato da: alemae a 13:03 | link | commenti (2)