IRAN: VICE-PRESIDENTE SOTTO ACCUSA PER AVER GUARDATO ED APPLAUDITO BALLERINE
Dopo il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad finito nel mirino nelle settimane scorse per aver guardato alcune donne senza velo cantare e ballare ai Giochi asiatici in Qatar, anche il suo vice, Esfandiar Rahim-Mashaie, e’ finito sul ‘banco degli imputati’. Lo hanno rifetito i media di Teheran, secondo cui a sollevare lo scandalo sono stati due deputati, che hanno mostrato un video in cui il vice presidente guarda ed applaude ad alcune ballerine durante una cerimonia a Istanbul per la fine dell’anno. Secondo i precetti islamici, a un uomo non e’ permesso guardare donne estranee che danzano e alle donne non e’ consentito di ballare di fronte a uomini estranei. ‘’Sono accusato di aver partecipato a una festa privata, nonostante si trattasse di una cerimonia culturale ufficiale a Istanbul a cui erano presenti il sindaco della citta’ e il segretario generale dell’Organizzazione della conferenza islamica'’, si e’ difeso Rahim-Mashaie. Che ha querelato i due parlamentari e respinto con indignazione la loro richiesta di dimissioni: ‘’La mia posizione e’ la stessa di Ahmadinejad e la migliore difesa da parte del presidente e’ di tenermi come suo vice, dal momento che non ho mai partecipato a una festa danzante in vita mia'’. Rahim-Mashaie ha proseguito la sua difesa ricordando che ‘’anche prima della rivoluzione islamica del 1979 io recitavo il Corano e mi ero impegnato a rispettare l’Islam fino alla fine della mia vita'’.
Come si fa a non rallegrarsi del fatto che, ogni tanto, chi predica idiozie sia obbligato a comportarsi da idiota?
E' una cosa difficile da dire, impopolare, ma dentro di me c'è qualcosa che non mi permette di compatire i truffati di Wanna Marchi.
Pensateci bene: non è, in fondo, una cosa legata al sovrannaturale, ad una specie di misticismo (o superstizione), alla religione in senso lato?
C'è stata una donna che ha dato 320 milioni di lire (!) a due idioti che le promettevano, così, di farla vincere al lotto e di toglierle il malocchio. Un po' come se io andassi da un qualsiasi signore intimandogli di darmi tutti i suoi soldi, pena l'invasione della Terra da parte dei folletti.
Ecco: non riesco ad essere veramente solidale con chi si è fatto fregare in una maniera così assurda. Sarò cattivo io, ovviamente.
Eccoci allo scontro finale. Uno scontro tra entità prive del senso del ridicolo: la Chiesa cattolica contro Dan Brown.
Si fa fatica a trattenere gli sghignazzi: siamo di fronte ad una potenza economica e "culturale", la Chiesa, che tuona contro l'autore di un modesto libretto di fantasia gridando alla violazione del Vero in difesa di un altro libretto di fantasia.
Non vedo l'ora che la questione, come minacciano gli Alti Prelati, finisca in tribunale: voglio vedere come faranno a dire che il Codice da Vinci sia un falso, mentre la Bibbia e il Vangelo veritieri. Uno scontro tra titani: tre scritti elementari, dei quali la Bibbia è quello con il maggior numero di fandonie e contraddizioni.
La cosa ricorda altre intemerate, come quella contro Halloween (definito "adorazione del macabro, come se nelle chiese non ci fossero migliaia di ossa appartenute a santi, davanti alle quali inginocchiarsi).
Io osservo, e me la godo. Che vinca il peggiore.
Ci siamo arrivati, alla fine. Ruini Il terribile si è lasciato (ancora una volta) andare: "L'esperienza maturata negli anni recenti induce a sconsigliare o comunque a non incoraggiare i matrimoni tra cattolici e musulmani".
Perchè, feroce cardinale? "Fragilità intrinseca di tali unioni, i delicati problemi concernenti l'esercizio adulto e responsabile della fede cattolica e l'educazione religiosa dei figli, la diversa concezione dell'istituto matrimoniale (e grazie, NDR), dei diritti e doveri reciproci dei coniugi, (...), le interferenze dell'ambiente familiare d'origine".
Le interferenze dell'ambiente familiare d'origine? E' tutto un problema di suocere petulanti, allora! Chissà che mi credevo, avevo pensato addirittura che il Ruini nazionale fosse razzista o assolutista...
Meno male!
L'articolo è qui di seguito. Premesso che di Halloween me ne frega il giusto (nulla), e che le streghe tanto stigmatizzate (streghe ovviamente solo nella loro testa) qualcun altro le bruciava vive, vorrei far notare qualche passaggio, sotto il titolo di "chi di irrazionale ferisce, di irrazionale perisce":
1. "inaccettabile finanziare una manifestazione che celebra il macabro". Ergo, inaccettabile finanziare la Chiesa cattolica, con la sua raccolta di mani, teste, membra varie di santi e sante.
2. Il monsignore di cui sotto dice che, invece che pensare ad Halloween, bisognerebbe "educare ai valori veri, come quelli della comunione dei santi e dei defunti". Valori veri? La comunione dei santi?
3. Lo stesso monsignore: "io elogio le istituzioni pubbliche per ciò che fanno per le nuove povertà e per il centro storico, ma lo spreco di questi soldi è inaccettabile". Per il centro storico???? Habemus commercialistam?
4. L'arcivescovo Bertone: "La festa di Halloween è uno sgarro all'identità cristiana". Uno sgarro? Padrino Bertone, baciamo le mani...
5. Stesso arcivescovo: "La festa di Halloween non ha niente a che vedere con la visione cristiana della vita". La sai una cosa, arcivescovo? Chissenefrega!
6. Sempre il Genio Bertone: "E' un culto laico che si rifa alle favole ed inoltre rappresenta un business delle mode del tempo". Come la Chiesa, con la sola differenza che, purtroppo, la Chiesa non è un culto laico.
Ma non voglio rovinarvi ulteriormente la lettura.
Il vescovo di Genova Bertone contro una circoscrizione della città
"Inaccettabile finanziare un manifestazione che celebra il macabro"
La Chiesa all'attacco di Halloween
"Festa pagana, non merita soldi"
Anche la Cei aveva tuonato contro "il culto laico delle zucche vuote"
GENOVA - Halloween come l'aborto, il divorzio, l'eutanasia, la fecondazione assistita e l'omosessualità. Anche la festa americana di tradizione pagana, importata in Italia sulla scia del consumismo di massa, è finita nella "lista dei cattivi" della Chiesa cattolica.
A lanciare l'anatema sono stati in questi giorni diversi vescovi di diocesi italiane, ultimo dei quali monsignor Tarciso Bertone di Genova. "Io vorrei - ha ammonito il prelato - che i genitori, i parenti e le famiglie usassero lo stesso dispendio di energie, di tempo e di soldi dedicato ad un evento insensato come quello di Halloween per educare ai valori veri, come quelli della comunione dei santi e dei defunti".
Non è solo una questione di princìpi morali, ma anche di quattrini. Nell'omelia svolta stamane, l'arcivescovo Bertone ha attaccato infatti duramente la scelta della circoscrizione genovese Centro Est di destinare fondi per organizzare una manifestazione in occasione di Halloween. "Questo non è accettabile - ha tuonato il cardinale -, io elogio le istituzioni pubbliche per ciò che fanno per le nuove povertà e per il centro storico, ma lo spreco di questi soldi è inaccettabile".
Parole simili a quelle di Bertone le aveva spese nei giorni scorsi il vescovo di Prato, monsignor Gastone Simoni. "La festa di Halloween - aveva ammonito - è uno sgarro all'identità cristiana e non ha niente a che vedere con la visione cristiana della vita". Aggiungendo subito dopo: "E' un culto laico che si rifa alle favole ed inoltre rappresenta un business delle mode del tempo". Simoni si era quindi riallacciato a quanto affermato dal suo collega di Pistoia, Giordano Frosini. La festa "delle zucche vuote", aveva messo in guardia Frosini attraverso il canale ufficiale della Sir, l'agenzia d'informazioni della Conferenza episcopale italiana, è una festa "neopagana, che mina la nostra identità", "che fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore".
(1 novembre 2005)