Dedicato a tutti i non credenti che si sentono affogare nel magma ipocrita ed invadente del cattolicesimo.
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L'articolo è qui di seguito. Premesso che di Halloween me ne frega il giusto (nulla), e che le streghe tanto stigmatizzate (streghe ovviamente solo nella loro testa) qualcun altro le bruciava vive, vorrei far notare qualche passaggio, sotto il titolo di "chi di irrazionale ferisce, di irrazionale perisce":
1. "inaccettabile finanziare una manifestazione che celebra il macabro". Ergo, inaccettabile finanziare la Chiesa cattolica, con la sua raccolta di mani, teste, membra varie di santi e sante.
2. Il monsignore di cui sotto dice che, invece che pensare ad Halloween, bisognerebbe "educare ai valori veri, come quelli della comunione dei santi e dei defunti". Valori veri? La comunione dei santi?
3. Lo stesso monsignore: "io elogio le istituzioni pubbliche per ciò che fanno per le nuove povertà e per il centro storico, ma lo spreco di questi soldi è inaccettabile". Per il centro storico???? Habemus commercialistam?
4. L'arcivescovo Bertone: "La festa di Halloween è uno sgarro all'identità cristiana". Uno sgarro? Padrino Bertone, baciamo le mani...
5. Stesso arcivescovo: "La festa di Halloween non ha niente a che vedere con la visione cristiana della vita". La sai una cosa, arcivescovo? Chissenefrega!
6. Sempre il Genio Bertone: "E' un culto laico che si rifa alle favole ed inoltre rappresenta un business delle mode del tempo". Come la Chiesa, con la sola differenza che, purtroppo, la Chiesa non è un culto laico.
Ma non voglio rovinarvi ulteriormente la lettura.
Il vescovo di Genova Bertone contro una circoscrizione della città
"Inaccettabile finanziare un manifestazione che celebra il macabro"
La Chiesa all'attacco di Halloween
"Festa pagana, non merita soldi"
Anche la Cei aveva tuonato contro "il culto laico delle zucche vuote"
GENOVA - Halloween come l'aborto, il divorzio, l'eutanasia, la fecondazione assistita e l'omosessualità. Anche la festa americana di tradizione pagana, importata in Italia sulla scia del consumismo di massa, è finita nella "lista dei cattivi" della Chiesa cattolica.
A lanciare l'anatema sono stati in questi giorni diversi vescovi di diocesi italiane, ultimo dei quali monsignor Tarciso Bertone di Genova. "Io vorrei - ha ammonito il prelato - che i genitori, i parenti e le famiglie usassero lo stesso dispendio di energie, di tempo e di soldi dedicato ad un evento insensato come quello di Halloween per educare ai valori veri, come quelli della comunione dei santi e dei defunti".
Non è solo una questione di princìpi morali, ma anche di quattrini. Nell'omelia svolta stamane, l'arcivescovo Bertone ha attaccato infatti duramente la scelta della circoscrizione genovese Centro Est di destinare fondi per organizzare una manifestazione in occasione di Halloween. "Questo non è accettabile - ha tuonato il cardinale -, io elogio le istituzioni pubbliche per ciò che fanno per le nuove povertà e per il centro storico, ma lo spreco di questi soldi è inaccettabile".
Parole simili a quelle di Bertone le aveva spese nei giorni scorsi il vescovo di Prato, monsignor Gastone Simoni. "La festa di Halloween - aveva ammonito - è uno sgarro all'identità cristiana e non ha niente a che vedere con la visione cristiana della vita". Aggiungendo subito dopo: "E' un culto laico che si rifa alle favole ed inoltre rappresenta un business delle mode del tempo". Simoni si era quindi riallacciato a quanto affermato dal suo collega di Pistoia, Giordano Frosini. La festa "delle zucche vuote", aveva messo in guardia Frosini attraverso il canale ufficiale della Sir, l'agenzia d'informazioni della Conferenza episcopale italiana, è una festa "neopagana, che mina la nostra identità", "che fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore".
(1 novembre 2005)
