Dedicato a tutti i non credenti che si sentono affogare nel magma ipocrita ed invadente del cattolicesimo.
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Leggo su "La Repubblica" di oggi:
"Il Papa: basta con i pregiudizi, bisogna aiutare i sieropositivi".
Il Papa che parla di pregiudizi? Sembra che a spararla sempre più grossa si alzi il livello minimo del senso del ridicolo popolare. E forse funziona, visti i 5 anni di Berlusconi.
Il bello è che guai a mettere il preservativo... In pratica, il tedesco dice basta con i pregiudizi dopo che si è contratto il virus (per difendersi dal quale è "valida" solo l'astinenza, quanto di meno umano e praticabile ci sia a disposizione): sono il solo a ritenere la cosa comica?
CL, Comunione e Liberazione. Nome famigerato. Un bel blog ("a free mind") cita preziose lettere di transfughi di CL: mi permetto di riportarne un passaggio emblematico, invitandovi a visitare il blog per leggere il resto.
"quando due ciellini si piacciono, ne parlano con un prete ciellino che normalmente consiglia loro di frequentarsi per un periodo chiamato "aspettativa", durante il quale non si possono nemmeno baciare. quando il prete decide che l'aspettativa è finita possono mettersi insieme. giuro, è tutto vero."
da La Repubblica di oggi:
Benedetto XVI riceve l'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. E cita come ostacoli l'ordinazione delle donne e la nomina di un vescovo gay. "Ma il dialogo continua"
ABOMINIO! Capisco che l'ordinazione di un vescovo gay equivarrebbe nel mondo curiale a una specie di "autorizzazione a procedere" (ed assisteremmo ad un giubileo sessuale, come accade nelle galere), ma queste donne che vi hanno fatto?
La cosa che da sempre mi dà pensiero è proprio questa: alle donne non dovrebbero dare ai nervi i tre monoteismi, che le trattano come esseri inferiori, quando va bene, o come puttane, il più delle volte? San Paolo di Tarso, uomo folle e pericoloso, diceva (in una delle famose sue lettere, Prima lettera ai Corinti, XI, 3): "L'uomo sta alla donna come Dio sta all'uomo". D'altronde, come ricorda Piergiorgio Odifreddi nel suo "Il Vangelo secondo la Scienza", il Decalogo (Esodo, XX, 17) pone la donna fra i possessi dell'uomo, insieme a servi e animali domestici. E non si riparino dietro al "linguaggio per il popolo di allora": la Bibbia è un testo di un periodo in cui dominava l'ignoranza più spinta, ma è tutto intriso di questa ignoranza. Non solo dove fa comodo al credente.
Tornando alla questione femminile: il condizionamento culturale è forte, difficile uscirne. In Africa all'infibulazione le ragazze ci vanno quasi volentieri, perché da un lato "lo fanno tutte", dall'altro opporsi equivarrebbe all'isolamento sociale, alla morte sociale.
Ma qui, dove non si rischia niente: perché alle donne non viene un minimo impeto di dignità? Perché?
Ci eravamo abituati a vederla come una struttura antiquata, tutta presa da testi millenari ed avversa al progresso. Ma la Chiesa non finisce mai di stupire, e ci ha voluto contraddire. Una ricerca sperimentale, commissionata dalla Santa Sede e ancora avvolta nel mistero, suggerisce un nuovo, impensabile uso di quegli strani palloncini di lattice venduti (a caro prezzo, rispetto ad analoghi palloncini colorati) in supermercati e farmacie: pare possano difendere addirittura dall'Aids, flagello di Dio degli anni moderni.
"Seguendo il desiderio del Papa abbiamo fatto un accurato studio dal punto di vista scientifico e teologico. Ora stanno studiando il dossier e speriamo che il Papa possa dire cosa è più conveniente su questo tema".
"scientifico e teologico". Interessante.
[padre Georg, trafelato] "Santo Padre, pare che l'aspirina sia un discreto lenitivo per i sintomi influenzali!"
[Ratzy, austero] "E' citata nei Vangeli?"
"ehm... No..."
"Quindi Dio non l'ha creata!"
"No..."
"Non funziona. Non è conveniente. Continuate le ricerche".
E' fantastico, c'è tanto pieno di imbecilli su questa terra che chiunque è autorizzato a sentirsi un Dio.
"Pur trattandosi ancora di una fase preliminare, di acquisizione di informazioni, il gesto di Ratzinger è da considerarsi una novità rispetto alle indicazioni venute fino ad oggi dalla Chiesa cattolica sull'uso del preservativo quale metodo di prevenzione dell'Aids."
Ora scusatemi: ma diomadonna, a chi interessa del parere della Chiesa cattolica sull'uso del preservativo quale metodo di prevenzione dell'Aids? Ai ragionieri interessa mica il parere di Valentino Rossi sull'utilità dell'uso delle sezioni contrapposte nella definizione di un bilancio? Cristo, sono davvero convinti che siamo tutti totalmente imbecilli? Dicano ai loro fedeli: "Pare funzioni, ma non dovete servirvene". Ma no, si arrischiano in studi "scientifici" - in ritardo di qualche secolo, dato che pure gli antichi Romani usavano il budello di animale per lo stesso scopo - per arrivare a risultati che esulano dalla sfera delle cose interessanti per qualsiasi persona con istruzione almeno elementare. E la stampa ne parla...
Mi permetto di rubare a un bellissimo articolo di Antonio Crivotti pubblicato sul sito dell'Uaar (mi perdonerà, spero: lo copio per un buon fine) la parte centrale, che voglio condividere con voi:
(...) " La Storia dice che la democrazia, come concetto (Platone, Aristotele), è nata nell’ambiente pagano dell’antica Grecia, e nello stesso ambiente si è realizzata, simultaneamente al rigoglioso sviluppo del pensiero matematico e della Logica e ai primi progressi delle scienze della natura.
La Storia dice che dalla caduta delle città-Stato greche alla rinascita delle idee democratiche e alla costituzione delle prime democrazie moderne sono trascorsi un paio di millenni e, durante almeno metà di questo lungo periodo, l’Europa è stata quasi esclusivamente soggetta a regimi autocratici od oligarchici cristiani, i cui re e imperatori hanno spesso cercato e ottenuto l’incoronazione papale.
La Storia dice che la parte per noi più significativa dell’opera di Aristotele, comprendente tra l’altro la Fisica, l’Etica e la Politica, è giunta all’Europa cristiana del tardo Medio Evo e del Rinascimento, nonostante l’avversione e i divieti della Chiesa, attraverso la ritraduzione in latino delle traduzioni in arabo degli originari testi greci curate, custodite e commentate dagli studiosi arabi e, in particolare, da Avicenna nel secolo XI e da Averroe, a Cordova (allora capitale della Spagna musulmana) nel secolo successivo.
Tutti riconoscono l’influenza del rinnovato interesse per l’antichità precristiana sulla formazione dell’umanesimo rinascimentale, che a sua volta ha dato origine al pensiero e alla metodologia scientifica dei tempi moderni e agli ideali di tolleranza, libertà e giustizia esaltati dall’illuminismo, nonostante l’ostinata repressione delle autorità religiose. Solo tra il 1572 e il 1605 l’Inquisizione mandò al rogo, per le loro idee, una cinquantina di eretici tra i quali Giordano Bruno. Galileo è stato processato e condannato per le sue scoperte scientifiche, Cartesio si è ritirato a lungo in Olanda per poter godere di un clima più libero, ma da quello stesso ambiente Spinoza, il primo grande filosofo moderno fautore della democrazia, ha dovuto ricorrere a mille cautele per riuscire a far conoscere il proprio pensiero, a causa della minacciosa ostilità delle autorità religiose. Le scoperte di Darwin sono ancora oggi considerate sacrileghe in certi ambienti cristiani, e in alcuni stati degli USA qualcuno si adopera per cercar di vietarne l’insegnamento nelle scuole.
La Storia dice che nei ricorrenti conflitti tra potere assoluto in stati cristiani e aneliti libertari la Chiesa si è quasi sempre schierata dalla parte del potere, e gli Stati Pontifici stessi sono stati fino alla fine un esempio di assolutismo e di arbitrio poliziesco."
Uno dice: oggi sono stanco, non mi va di postare. E questi qua se ne escono con affermazioni che spingono le mie mani automaticamente sulla tastiera. Cheppalle.
Oggetto: la satira (innocua) su papa e suo segretario
Intervista al segretario succitato:
"spero che trasmissioni di questo tipo smettano: d'accordo la satira, ma queste 'cose' non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa. Non sono accettabili. "
Quindi: va bene la satira, ma non su di noi ("offendono uomini di Chiesa"). La democrazia è stata considerata "tollerabile" dalla Chiesa solo in questo secolo; figuriamoci quanto le ci vorrà per abituarsi alla satira.
Tra parentesi: non era contrariato solo per la satira sul papa, ma anche per quella che riguardava lui stesso... Che, sia detto per dovere di cronaca, verte sulla sua immaginaria vanità, da belloccio quale è. Mi immagino se gli avessero fatto satira davvero.
Nota della Santa Sede per esprimere "viva disapprovazione"
"Il governo israeliano si muova per impedire la manifestazione"
Gerusalemme, Vaticano contro il gay pride
"Grave affronto per milioni di ebrei"
La polizia: necessario rinvio per tutelare sicurezza
L'Arcigay: "Scandalose pressioni da Roma"
CITTA' DEL VATICANO- Il Vaticano chiede a Israele di cancellare la sfilata dei gay prevista a Gerusalemme per dopodomani. In attesa che la Corte Suprema si pronunci sui ricorsi dell'ultimo minuto presentati da più parti, la Santa Sede, attraverso il nunzio in Israele, e con una nota ufficiale, ha fatto domanda al ministro degli Esteri, Tsipi Livni, di adoperarsi affinché venga impedita la manifestazione nella Città santa per ebrei, cristiani e musulmani.
Se non annullato, l'evento sarà probabilmente rinviato
a venerdì prossimo. La sorveglianza di una manifestazione così folta in un contesto ad alto allarme terroristico richiede la presenza di migliaia di agenti. "Abbiamo fatto presente che sarà necessario rinviarlo", ha detto il capo della polizia di Gerusalemme, Ilan Franco. "Possiamo aspettare un settimana se oggi la situazione della sicurezza non lo permette", ha spiegato Noa Satat, leader della comunità omosessuale di Gerusalemme.
Nella nota inviata dal Vaticano viene ribadita la posizione della Chiesa sulle persone omosessuali, espressa nel Catechismo della chiesa cattolica. "La Santa Sede esprime la sua viva disapprovazione per tale iniziativa perché essa costituisce un grave affronto ai sentimenti di milioni di credenti ebrei, musulmani e cristiani, i quali riconoscono il particolare carattere sacro della città e chiedono che la loro convinzione sia rispettata".
Nei giorni scorsi l'annunciato evento aveva causato una sorta di "intifada" tra gli ebrei ultra-ortodossi decisi a non far passare l'affronto. In serata la sala stampa ha diffuso il testo della nota della nunziatura in cui esprime il "dispiacere" per la notizia della convocazione del Gay Pride auspicando che il governo "voglia esercitare la sua influenza perché sia riconsiderata la decisione di autorizzare".
E ancora: "Alla luce di tali elementi e considerando che in precedenti occasioni sono stati sistematicamente offesi i valori religiosi - si legge nella nota - la Santa Sede nutre la speranza che la questione possa venire sottoposta a doverosa riconsiderazione".
Da una settimana ormai, tutte le notti, il celebre quartiere degli zeloti a Mea Sharim, nel cuore di Gerusalemme, vive ore di rivolta. Centinaia di ultra-ortodossi, nelle tradizionali redingote nere, barba e cappello, si scontrano con la polizia, lanciano pietre, danno fuoco ai cassonetti dell'immondizia per protestare contro una manifestazione che vedono come blasfema.
I rabbini di Edah Haredit, una corte rabbinica ultra-ortodossa, potrebbero lanciare prima di venerdì la temibile maledizione cabbalistica della Pulsa de Nura (la Scudisciata di Fuoco, in aramaico) contro gli organizzatori della Parade e contro le autorità che ne hanno reso possibile lo svolgimento, ha detto oggi il loro portavoce Shmuel Papenheim.
La Parade, organizzata dall'associazione Open House, si svolgerà nella zona dei ministeri lontano dai quartieri abitati dagli ultra-ortodossi in centro. Gli attesi 2-3.000 manifestanti saranno protetti da almeno 12.000 poliziotti. Si prevede che migliaia di zeloti cercheranno di opporsi al suo svolgimento.
Il Rabbinato capo di Israele ha invitato a una protesta pacifica e a "riunioni di preghiera contro questa abominevole marcia". Da giovedì mattina sedute di preghiera contro la Gay Pride si svolgeranno in particolare al Muro del Pianto.
"E' scandaloso che, come avvenne a Roma nel 2000, anche in occasione del secondo World Pride, che si terrà tra pochi giorni a Gerusalemme, il Vaticano prema sulle istituzioni statali per un divieto". E' quanto afferma il presidente di Arcigay, Sergio lo Giudice.
"Il Vaticano - prosegue - conferma di essere la più grande organizzazione internazionale omofoba del pianeta. Preferiremmo che l' accordo fra le tre grandi religioni monoteiste si trovasse sul tema della pace nel mondo e non - conclude Lo Giudice - sulla lotta ai diritti umani delle persone omosessuali".
(8 novembre 2006, La Repubblica)