Dedicato a tutti i non credenti che si sentono affogare nel magma ipocrita ed invadente del cattolicesimo.
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Cardinal Ruini, Cei: "Sono deluso. Ci vuole un cambiamento"
Il cardinale Camillo Ruini, presidente dei Vescovi italiani, sulle vicende di Calciopoli, sul Radiovaticana dice: "Dispiace anche a me, come a ogni italiano, ciò che sta accadendo nel mondo del calcio. Da vecchio tifoso sono deluso perchè vorrei che gli spettacoli sportivi fossero sempre genuini. Ci vuole un cambiamento di registro. Però non amo lo scandalo e il moralismo facile"
NON AMA IL MORALISMO FACILE? Ma c'è qualcuno, Bondi e Calderoli a parte, che abbia meno senso del ridicolo di questo ottuagenario pazzo? Ruini che non ama il moralismo facile...
Tra l'altro: ma si devono pure occupare di calcio, questi qua?
Una domanda, da tempo, attanaglia le mie stanche meningi: perché il credente si impunta tanto, quando sente una bestemmia?
Considerate questa scena: un dipendente di basso livello va dall'amministratore delegato e, de visu, lo manda a fare in culo. Subito si intromette un collega dello stesso livello, che urla, davanti al capo: "come ti permetti di offendere il Signor Amministratore Delegato? Vergognati!"
Non è la stessa cosa? Cioè: Dio vede, sente e conosce tutto, quindi figuriamoci se non sa che ho bestemmiato. Se esiste ed è come la mettono loro, io per il mio atto di insubordinazione sarò condannato in eterno alle fiamme dell'inferno. Perché, allora, il retto cattolico mi deve pure fare l'offeso? Non è un po' da leccaculo?
A mio parere, considerata la prospettiva di eterno dolore, pena che sarà certamente comminata al peccatore bestemmiofilo, il buon cristiano dovrebbe fare di tutto per rendergli i giorni di vita rimanenti più che piacevoli. La famosa carità cristiana. Pensando alla futura giusta punizione, si capisce.
Non li capirò mai, non c'è niente da fare.
E' una cosa difficile da dire, impopolare, ma dentro di me c'è qualcosa che non mi permette di compatire i truffati di Wanna Marchi.
Pensateci bene: non è, in fondo, una cosa legata al sovrannaturale, ad una specie di misticismo (o superstizione), alla religione in senso lato?
C'è stata una donna che ha dato 320 milioni di lire (!) a due idioti che le promettevano, così, di farla vincere al lotto e di toglierle il malocchio. Un po' come se io andassi da un qualsiasi signore intimandogli di darmi tutti i suoi soldi, pena l'invasione della Terra da parte dei folletti.
Ecco: non riesco ad essere veramente solidale con chi si è fatto fregare in una maniera così assurda. Sarò cattivo io, ovviamente.
Benedetto XVI torna sulla questione delle unioni
"La differenza biologica è un fatto d'amore"
Il Papa ribadisce: "No ai Pacs
matrimoni solo tra uomo e donna"
CITTA' DEL VATICANO - Benedetto XVI torna a intervenire sul delicatissimo tema delle coppie di fatto. E lo fa riaffermando la prevalenza del matrimonio sulle unioni civili. Per il Papa la "differenza sessuale" di uomo e donna "non è un semplice dato biologico" ma esprime la "forma di amore" volta alla "comunione di persone aperta alla trasmissione della vita".
Si vede che non ha mai "praticato": confondere i genitali con l'amore è tipico di chi non ha ben presente l'argomento, e - per via della fissazione che ne deriva in ogni essere umano, oggetto tipico di presa in giro da parte dei coetanei - confonde i livelli, identificando in una cosa tanto bella quanto fisica tutto l'universo del misterioso.
Per questo, continua Benedetto XVI bisogna evitare la "confusione" tra il matrimonio e altri tipi di unione "basate su un amore debole". (...)
Addirittura: senza il vincolo matrimoniale l'amore stesso è debole. Come dire che, se stampata su un certo tipo di carta invece che su altra, una poesia è meno bella.
"Il matrimonio e la famiglia - afferma il Santo Padre - sono radicati nel nucleo più intimo della verità sull'uomo e sul suo destino. Si tratta di un lascito che non e' semplicemente un insieme di dottrine o di idee, ma prima di tutto un insegnamento dotato di una luminosa unità sul senso dell'amore umano e della vita''.
Le solite pippe.
Il Papa, infine, chiede di superare "una concezione privatistica dell'amore oggi tanto diffusa'' guardando al matrimonio come a ''una comunione di vita e di amore che si configura come un autentico bene per la societa'''.
Senz'altro: l'amore tra due persone non basta, è "privatistico" (che vuol dire?); probabilmente è un invito a non fare sesso solo col partner, ma ad aprirsi anche all'esterno. Non posso che condividere: perché sprecare tante energie con una persona sola?
Il Papa, infine, ha sollecitato a "sostenere con una riflessione veramente approfondita sull'amore umano", ricordando l'entusiasmo con cui il predecessore, giovane sacerdote e giovane vescovo, si dedicò al compito di "insegnare ad amare".
Per uno che parlava solo di sesso senza averlo mai fatto, notevole. Un po' come se io insegnassi lingua vulcaniana all'università. Quando toglieranno, i Papi, gli occhi dalle mie mutande?
(articolo originario tratto da La Repubblica, 11 maggio 2006)
Eccoci allo scontro finale. Uno scontro tra entità prive del senso del ridicolo: la Chiesa cattolica contro Dan Brown.
Si fa fatica a trattenere gli sghignazzi: siamo di fronte ad una potenza economica e "culturale", la Chiesa, che tuona contro l'autore di un modesto libretto di fantasia gridando alla violazione del Vero in difesa di un altro libretto di fantasia.
Non vedo l'ora che la questione, come minacciano gli Alti Prelati, finisca in tribunale: voglio vedere come faranno a dire che il Codice da Vinci sia un falso, mentre la Bibbia e il Vangelo veritieri. Uno scontro tra titani: tre scritti elementari, dei quali la Bibbia è quello con il maggior numero di fandonie e contraddizioni.
La cosa ricorda altre intemerate, come quella contro Halloween (definito "adorazione del macabro, come se nelle chiese non ci fossero migliaia di ossa appartenute a santi, davanti alle quali inginocchiarsi).
Io osservo, e me la godo. Che vinca il peggiore.
Bianchezza
[testo: Pierangelo Bertoli - musica: Marco Dieci]
Pierangelo Bertoli (da Album, 1982)
Con il tuo sguardo da allevatore e la tua bocca di frasi usate
I tuoi amici di un altro mondo e le tue colpe dimenticate
Con i tuoi giochi di colombe bianche e i tuoi vestiti di incenso e d’oro
Con il tuo trono su tanti morti e la ricchezza senza lavoro
Un palco, luci, gente che ti ammira
Uomini in ginocchio, una lunga fila
I tuoi scagnozzi anche nelle scuole a costruire un gregge vendendo le parole
Una speranza in fondo ti sostiene, di costruire un mondo dove il pastore è un bene
Dove comandi tu su tanta gente
Dove ci sia la fede come nel Medio Oriente
Col tuo passato di inquisizione e il tuo presente da denunciare
Col tuo futuro di medioevo e i tuoi pensieri nel capitale
Col tuo sorriso di porcellana e i tuoi ritorni che chiami nuovi
Le tue indulgenze vendute all’asta e le crociate che non ritrovi
Tu che sconfiggi spiriti cattivi, che oscuri il sole e i più famosi divi
I tuoi seguaci devono pregare perché voi siete pochi ma nati per pensare
Pensare a tutto il peso della vita e quando il giorno al farà finita
Tu siederai nel cielo tra le stelle
E a chi ha creduto tanto darai le caramelle
Con i tuoi sogni senza materia e i tuoi fratelli sotto alle scarpe
Con i tuoi figli bruciati al rogo ed i tuoi giorni vissuti a parte
Con i tuoi versi di sette jene e i tuoi principi di colabrodo
E i tuoi diritti senza ragione e la facciata tenuta a modo
Il sacramento, poi la Sacra Rota
La verginità, l’astinenza devota
Le donazioni fatte dai penitenti e i più pietosi veli calati sui conventi
La tua censura, la religione di Stato
Dal codice Rocco verso il Concordato
La frigidità, le torture più vere
E le benedizioni sulle camicie nere.